I risultati ottenuti con la bonifica

La scarsa visibilità e interesse di cui soffrono le attività di bonifica, in particolare quelle esercitate nei comprensori montani come il nostro, cambia sostanzialmente e puntualmente in occasione di situazioni meteoriche avverse, in particolare pluviometriche, con forti conseguenze, come l’ingrossamento dei torrenti nelle valli e l’innalzamento rapido dei fiumi. In questo caso l’interessamento pubblico della questione, concentrato, ma superficiale, spesso conduce a confusione e disinformazione. Riteniamo che gli avvenimenti vadano conosciuti e capiti, cercando di istruire le persone a comprendere l’importanza del buon mantenimento di tutte quelle strutture idrauliche e le opere di bonifica che sono poi alla base della “tenuta” del territorio (naturalmente in condizioni ordinarie, indipendenti da fattori naturali o antropici straordinari). Queste opere sono, nel nostro Comprensorio, diverse migliaia e ne costituiscono l’ossatura su cui poggia l’intero sistema abitativo, produttivo, infrastrutturale e ambientale. Sia l’asta del Serchio che del Lima, sia i loro affluenti, sono interessati da queste opere (briglie, cioè manufatti trasversali al corso d’acqua che riducendo le pendenze degli alvei, riducono sostanzialmente la velocità dell’acqua stessa e quindi la sua capacità dirompente; repellenti o pennelli che orientano la direzione delle acque; difese di sponda ecc. ecc.).

L’importanza di queste opere ha assunto ancora maggiore rilievo in seguito a due principali fenomeni: da una parte lo spopolamento della montagna e l’abbandono delle coltivazioni agrarie e boschive, dall’altro l’aumento degli insediamenti sia abitativi che produttivi e infrastrutturali nei fondovalle. Sopratutto quest’ultimo movimento ha portato a variazioni urbanistiche complesse, sempre piú legate e direttamente dipendenti, in termini di sicurezza idraulica alle opere idrauliche e di bonifica presenti e alle nuove opere che si rendono di volta in volta necessarie per stare al passo con le mutate condizioni nell’uso e nell’assetto dei suoli.

Ciò premesso, i benefici che sono prodotti con l’attività di bonifica sono sia di tipo specifico che di tipo territoriale. I primi, sono conseguenti alla presenza e al mantenimento in efficienza di tutte le opere che sono correlate a determinati tipi di immobili o a particolari aree del comprensorio, per quanto riguarda la localizzazione e costruzione; mentre i secondi, in virtù dell’ampia diffusione e servizio che tali opere esercitano, interessano la totalità del territorio in bonifica che si estende su tutte le categorie di immobili ivi presenti. E’, infatti, evidente che immobili agricoli e non agricoli (fabbricati di civile abitazione, sedi di uffici, negozi o altri servizi e fabbricati industriali) traggano vantaggio dal risanamento idraulico del territorio e dal corretto funzionamento del complesso sistema di deflusso assicurato dal reticolo idraulico consortile. Il Beneficio e il suo calcolo, sono dettagliatamente specificati e illustrati nel Piano di Classifica approvato dall’Unione dei Comuni con proprio atto deliberativo di Consiglio, n° 5 del 23 Aprile 2004.

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